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Fp Cgil: “Negli ospedali liguri mancano 600 tra infermieri e operatori socio sanitari e 250 medici”

L’assessore Viale: <Si è rotta l’unità sindacale>. Fulvia Veirana, segretario Fp Cgil. <L’assessore Viale conferma che le carenze d’organico già presenti nel 2018, 800 unità, non sono ancora state colmate, rafforzando ulteriormente la nostra denuncia>

Si è concluso nel primo pomeriggio il confronto tra i rappresentanti della Funzione Pubblica Cgil e i capo gruppo del Consiglio Regionale. Nella prima parte della riunione era presente anche l’assessore Sonia Viale alla quale, così come ai Consiglieri presenti, è stato consegnato dalla Fp Cgil un documento sullo stato di salute della sanità pubblica. <Il documento – fa sapere il sindacato – contiene una serie di punti, suffragati dall’elaborazione del sindacato su dati della Regione Liguria, in merito alla carenza di organici e ai carichi lavoro in tutta la rete; ma non solo. La documentazione tratta anche di assunzioni e stabilizzazioni; concorsi; mobilità regionale, aziendale ed interaziendale; destrutturazione consultori, difficoltà delle aziende sanitarie ad organizzare quotidianamente i servizi>

Fulvia Veirana Segretaria Generale Fp Cgil Liguria ha espresso soddisfazione per l’interesse che tutti i capo gruppo hanno dimostrato verso il tema dell’organico e della qualità del servizio e sulla riunione ha commentato: <Sono stati assunti due impegni, quello della convocazione di un Consiglio Straordinario monotematico sulla sanità e la convocazione entro 15 giorni di una Commissione specifica proprio sui numeri riguardanti gli organici – ha detto -. La discussione è stata molto lunga perché la Fp Cgil ha chiesto un tavolo sindacale sugli organici per sapere in quanti saranno assunti e in quali tempi; il meccanismo delle deroghe infatti dice quanto personale può essere assunto, ma non controlla quando e se le aziende ospedaliere procedano materialmente alle assunzioni. Sulla convocazione di un tavolo negoziale abbiamo dovuto discutere perché il consigliere Paolo Ardenti, che ha fatto le veci dell’Assessore nella seconda parte dell’incontro, non ha voluto prendersi questo impegno. Sono stati i capo gruppo ad inoltrare la richiesta al Presidente del Consiglio in tal senso e ad impegnarsi a monitorare gli esiti della trattativa. Questa presa di posizione dei capo gruppo ci riempie di soddisfazione perché denota un interesse di tutto il Consiglio verso i temi della sanità pubblica molto superiore a quello che ha dimostrato sino ad ora  l’assessore in trattativa. Nel caso in cui la data non venga fissata o la trattativa non raggiungerà un accordo, continueremo la mobilitazione>.

Sonia Viale si preoccupa prima della non unitarietà della protesta: <Nessuna oggi tra le forze dell’opposizione si è posta la domanda politica più rilevante: si è spaccato il fronte sindacale? – dice -. È la prima volta da quando sono assessore che Cgil-Cisl-Uil non si presentano unite in conferenza capigruppo e questo mi fa dubitare del fatto che oggi Cgil si sia presentata non tanto per affrontare questioni di merito quanto semplicemente per dare un segnale politico, evidentemente non nell’interesse dei lavoratori>.
<Dal punto di vista delle assunzioni la Liguria – aggiunge Viale – è tutt’altro che immobile. I piani relativi alle assunzioni del 2019 certificano che, ad ora, sono state già autorizzate 871 assunzioni sulle 1.113 richieste complessivamente. Si tratta di numeri significativi, che partono dalle esigenze delle Aziende sanitarie. Da parte nostra, massima disponibilità a far tesoro delle considerazioni della Cgil, ma tengo a ricordare che il concorso per gli infermieri è stato fatto e quello per gli oss è in dirittura d’arrivo”. I n merito alla presunta mancanza in Liguria di circa 600 tra infermieri e operatori socio sanitari e 250 medici denunciata dalla Cgil, l’assessore aggiunge: <Rispetto a quali parametri di riferimento mancherebbero queste unità di personale? Non esiste una dotazione organica ‘standard’. I fabbisogni – spiega – sono costruiti in base ai piani triennali e si basano su principi organizzativi non più legati ad un concetto rigido di dotazione organica”. Quanto alle critiche sui tempi di emissione dei decreti autorizzativi “anche qui – prosegue Viale – si tratta di accuse generiche ed infondate. Infatti i tempi di emissione dei decreti autorizzativi non pregiudicano affatto la continuità delle procedure di assunzione, considerato che le aziende hanno in corso molte procedure autorizzate nell’anno precedente. Infatti quest’anno le aziende devono ancora assumere anche 800 unità derivanti dalle autorizzazioni del 2018. Per questo stiamo intervenendo per migliorare le procedure di assunzione all’interno delle singole Asl: questo è il nodo vero che Alisa sta affrontando. Per quanto riguarda il concorso per gli operatori sociosanitari (Oss) confermo che sarà bandito entro l’anno. Ma per farlo era necessario partire dai fabbisogni delle aziende: non possiamo dimenticare che le peculiarità spezzine, ben note alla Cgil e al Pd, hanno richiesto un lungo confronto per definire il percorso. In mancanza di queste specificità certamente non avremmo dovuto studiare una procedura così complessa>.

<La risposta isterica dell’assessore Viale, che peraltro ha assistito a meno della metà della discussione odierna, testimonia che abbiamo colto nel segno – ribatte Fulvia Veirana Segretaria Generale Fp Cgil Liguria – . Ci stupisce che chi ha un ruolo istituzionale così importante non abbia la lucidità, che invece hanno avuto tutti i capigruppo, di valutare l’importanza delle nostre rivendicazioni. Peraltro l’assessore Viale conferma che le carenze d’organico già presenti nel 2018, 800 unità, non sono ancora state colmate, rafforzando ulteriormente la nostra denuncia. Inoltre, purtroppo, l’assessore non sa che il fabbisogno di operatori socio sanitari era già stato contabilizzato nel 2018 e se l’assessorato avesse vinto la sua inerzia e fosse stato in grado di produrre il concorso entro il 30 giugno, avrebbe potuto sfruttare la graduatoria anche per le necessità future. Bastava che chiedesse al suo collega assessore Berrino che, invece, conoscendo la norma, si è correttamente affrettato a bandire il concorso per i Centri per l’impiego entro il mese scorso dopo un proficuo confronto sindacale. Oggi abbiamo chiesto un confronto sindacale: l’Assessore convochi subito tutte le organizzazioni sindacali o ha, forse, qualche timore?>.

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